Storie senza zucchero, per favore

La forza dell’immaginazione che plasma la realtà: Kamala Harris è Selina Meyer?

Se non avete mai visto “Veep”, non fatelo, basta seguire gli sviluppi della politica americana. Si scherza ovviamente. Eppure ci sono tanti punti di contatto tra la serie tv targata HBO e creata da Armando Iannucci e le vicende della nuova candidata alla presidenza USA Kamala Harris.

“Veep” ci introduce a Selina Meyer, interpretata da Julia Louis-Dreyfus, che è praticamente una rockstar della politica… se le rockstar fossero notoriamente imbarazzanti e clamorosamente incompetenti. Meyer è una vicepresidente che lotta per ogni briciola di potere, cercando di navigare tra un mare di intrighi politici, gaffes epiche e momenti di pura comicità. È ambiziosa, egocentrica, e non esita a fare qualunque cosa per scalare la scala del potere, anche se questo significa fare figuracce e balbettare discorsi incomprensibili. In pratica, è una versione iperbolica di chiunque abbia mai pensato che la politica fosse un gioco da ragazzi.

Cosa c’entra Kamala Harris?

L’attuale vicepresidente, che oggi sfida Trump come candidata alle presidenziali, potrebbe sembrare un personaggio di “Veep”, ma con meno sarcasmo e più serietà.

Kamala Harris arriva alla corsa per la Casa Bianca dalla sua posizione da vicepresidente, esattamente come Selina Meyer. Detto questo, lungi da me voler infangare la figura di Kamala Harris, non è questo l’intento. Comunque sia, chi ha seguito i primi passi nella politica di Kamala Harris sa che il personaggio assomigliava molto alla caricaturale Selina Meyer.

Un po’ impacciata, non fortissima nei dibattiti…e questa caratteristica a volte continua a fuoriuscire, basta pensare al discorso andato virale pronunciato in Guatemala e indirizzato ai migranti.

La forza dell’immaginazione

HBO si sostituisce ai Simpson?

Beh siamo abituati a rivedere fatti di cronaca raccontati già prima del loro effettivo avvenimento dai Simpson…dal covid all’ascesa di Trump.

Questa volta una vicepresidente americana arriva alla corsa alle presidenziali con una personalità che vagamente ricorda quella di Kamala Harris…com’è possibile?

Punto primo: questo articolo è una forzatura. Kamala Harris non è Selina Meyer, abbiamo voluto volontariamente cercare dei punti di contatto. L’unica vera somiglianza sta nella carica che ricoprono e nel percorso politico effettuato.

Punto secondo: l’immaginazione precede sempre la realtà. La prefigurazione di infiniti scenari è una prerogativa della mente di un creativo. Nella nostra mente esistono già tutti gli avvenimenti futuri, esistono nella combinazione dei numeri del Pi Greco, esistono ma non li abbiamo selezionati.

L’arte di immaginare non ha limiti. Tutto sta nella scelta di cosa portare in superficie. In questo caso, il creatore di “Veep”, Armando Iannucci, ha portato alla luce una storia simile a quella che si sta verificando oggi, 5 anni prima. La vera domanda da porsi non è “come hanno fatto a prevedere il futuro?”, ma: quanto la nostra immaginazione influenza il futuro?

Lascio a voi la risposta.